2. ABBREVIAZIONI D'AUTORI CITATI [pp. XXVII-XXVIII]
| D. = Dante | G. = Gelli |
| P. = Petrarca | Dav. = Danazati |
| B. = Boccaccio | Da S. C. = Bartolomeo da San Concordio |
| F. = Firenzuola | |
| M. = Machiavello | Bart. = Bartoli |
Gli altri sono posti col nome intero.
N. B. Gli esempj si troveranno qualche volta differenti dal testo dell'autore, o nella trasposizione delle parole, o in alcune delle parole medesime, mutato per esempio, tu in voi o altro; ma ben si troverà l'espressione in su la quale cade la regola sempre d'accordo con l'originale.
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Io non credetti dover far uso del Villani, perchè vidi che quasi tutte le volte che il Bartoli volle avvalorare uno errore col si può, egli ricorse a quelli, e di rado gli fallì; se essi son classici per li vocaboli, non sono per la grammatica. "Il buon Villa" dice il Bartoli "con quel suo lui e lei mette ancor qui mezzo i grammatici in confusione, e mezzo la grammatica in iscompiglio". A noi però egli darà poca briga. E se io mi sono arbitrato a correggerli, mi scusa il Bartoli: "Che se verranno a correggervi d'alcun vostro fallo di lingua, portativi dalla ragione, non avrete a dir loro come Aristotele infermo a quel medico da zappatori, che gli ordinava di gran rimedii, senza dirgliene il perchè, Ne me cures ut bubulcum; prendetelo in grado e rendetevi all'ammenda". [Cfr. Daniello Bartoli, Il torto e 'l diritto del non si può..., Brescia, Moro e Falsina, 1822, pp. XXX-XXXI]